Politica

A Roma la Casa di Goethe ricorda lo scrittore a 277 anni dalla nascita

A Roma la Casa di Goethe ricorda lo scrittore a 277 anni dalla nascita

Il 28 agosto 1787 Johann Wolfgang von Goethe festeggiava il trentottesimo compleanno (l'unico nella città eterna) tra le "divine mura" di Roma. "Sono venuto al mondo a Francoforte sul Meno il 28 agosto 1749 al suono delle campane di mezzogiorno... Per inabilità della levatrice io venni al mondo come morto, e solo con molti sforzi riuscirono a farmi vedere la luce" scriveva in 'Poesia e verità'.
    In realtà i festeggiamenti, nell'abitazione al numero 18 di via del Corso, non andarono come si sarebbe potuto immaginare, tra le consuete passeggiate alla scoperta delle bellezze monumentali per respirare a pieni polmoni lo Zeitgeist, lo spirito dei tempi. Secondo le fonti lo scrittore avrebbe piuttosto dedicato l'intera giornata ai suoi studi scientifici, in particolare alla botanica. In una lettera al filologo Johann Gottfried Herder scriveva con entusiasmo di essere ormai molto vicino a svelare il "segreto dell'organizzazione" delle piante: un passo decisivo verso la sua idea della Urpflanze, la pianta originaria.
    Mentre il poeta trascorreva il giorno del suo compleanno immerso tra le carte, gli amici, riuniti nella sua casa con giardino a Weimar, brindavano alla sua salute. "Mangiammo di gran gusto e bevemmo vino del Reno alla salute di Goethe" raccontò con ironia Friedrich Schiller all'amico Christian Gottfried Körner.
    A 277 anni dalla nascita del viaggiatore del Grand Tour, la Casa di Goethe, per rievocare quel momento nel luogo in cui lo scrittore visse il suo unico compleanno romano, invita i visitatori a una serie di appuntamenti a ingresso gratuito in programma per l'intera giornata del 28 agosto.
    Alle 17 si terrà una visita guidata della collezione in compagnia di Claudia Nordhoff, collaboratrice scientifica della Casa che ospita documenti e lettere dell'epoca, ma anche disegni e schizzi dell'amico pittore Tischbein. Seguiranno, alle 18, un saluto del direttore Gregor H. Lersch e un brindisi di compleanno a base di limonata, ricordando il "Paese dove fioriscono i limoni" evocato con nostalgia da Mignon.
    Gli eventi per celebrare lo scrittore proseguiranno anche a settembre con presentazioni e tavole rotonde. Inoltre, fino al 4 ottobre, sarà possibile visitare una personale dell'artista concettuale Mischa Kuball che affronta due episodi significativi della storia della scienza. L'opera 'luce nera', realizzata appositamente per la Casa di Goethe, mette visivamente a confronto le concezioni opposte di Johann Wolfgang von Goethe e Isaac Newton sulla teoria dei colori e la rifrazione della luce.
    In Italia "la meta del mio desiderio più profondo, che empiva di tormento tutto il mio animo" come lo stesso Goethe scriveva, il poeta si lasciò guidare da molteplici interessi, illustrati dalla collezione permanente del museo: dalle ricerche effettuate in Sicilia sul mondo delle piante alla teoria dei colori, ispirati dalla luce romana. Quella stessa luce invocata prima di morire, "Mehr Licht!".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potresti esserti perso