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Iraola dice no al Milan, preferisce il Crystal Palace. E rispunta Rangnick (ma non come allenatore)

Iraola dice no al Milan, preferisce il Crystal Palace. E rispunta Rangnick (ma non come allenatore)

A 72 ore dall’azzeramento dei vertici sportivi e aziendali del Milan, Gerry Cardinale e il Senior Advisor, Zlatan Ibrahimovic, sono ancora alla ricerca dei profili necessari a riempire le caselle. In teoria si dovrebbe iniziare dall’ad, dopo il sollevamento dell’incarico di Giorgio Furlani: oggi è in programma un cda e si capirà se a titolo transitorio lo storico dirigente continuerà a svolgere le sue mansioni o pro tempore lo sostituirà un altro membro del consiglio di amministrazione (Massimo Calvelli è il maggior indiziato).
 
Del resto in una ricostruzione si dovrebbe partire dall’alto (si sa solo che per la poltrona di ad vengono preferite figure straniere: Michael Edwards del Liverpool il sogno, Ian Ayre del Nashville l’ipotesi) per poi scendere nella piramide. E quindi puntare sul ds: per questo incarico oltre a Ramon Planes, reduce da un’esperienza in Arabia all’Al Ittihad e l’ex Atalanta, Lee Congerton, viene contemplato, in barba alla rivoluzione dei 40enni invocata a inizio settimana, il sessantasettenne Ralf Rangnick. A volte ritornano. Anche senza la mitica macchina del tempo, la DeLorean, di «Ritorno al futuro».

Certamente all’allenatore tedesco, già sondato nell’estate del 2020 ai tempi di Ivan Gazidis, è stato proposto un ruolo all’interno dell’area tecnica. Peccato che, in qualità di c.t. dell’Austria, sia occupato ai Mondiali americani (come Ibra commentatore, del resto) e perciò non disponibile a iniziare la stagione lavorando per il Milan. Lui però non ha smentito l’interesse, anzi. «Tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan. L’unico referente per quanto mi riguarda è e resta la Federazione austriaca». Il suo contratto scade dopo il Mondiale.

In un processo di rinnovamento la scelta dell’allenatore dovrebbe essere l’ultima e invece per Cardinale e Ibrahimovic è stata la prima. Già il 15 maggio, cioè due giorni prima di Genoa-Milan, hanno incontrato Andoni Iraola, tecnico basco del Bournemouth rivelazione, propugnatore del gioco intenso e verticale. Il problema che i colloqui, ripetuti anche nelle ultime ore, non hanno prodotto finora l’auspicata fumata bianca: è vero che al Milan non è ancora arrivata una risposta ufficiale ma in Inghilterra sono tutti convinti che abbia solo atteso la finale di Conference League del Crystal Palace per indicare la sua destinazione. 

Iraola tentenna per più aspetti: motivi familiari e la diversità di budget a disposizione per allestire la squadra. Certo fa specie che al Milan delle sette Champions League possa essere preferito il club qualificatosi 15esimo in Premier. Le alternative? Glasner dello stesso Crystal Palace, Xavi vecchio amico di Ibrahimovic e Thiago Motta, l’unico tecnico che ha gravitato nel campionato italiano consultato. Ha lasciato ieri Milano Igli Tare, con la delusione di chi — tifoso rossonero da bambino — non ha potuto lasciare il segno.

Massimiliano Allegri oggi sarà a Pescara per la commemorazione di Giovanni Galeone. Ha dato la sua disponibilità al Napoli che nei prossimi giorni dovrà decidere su quale tecnico insistere. Da un lato Max, l’allenatore dei sei scudetti, abituato alle tensioni delle grandi piazze ma reduce da un campionato conclusosi in maniera deludente. Dall’altro è stato studiato Vincenzo Italiano, alfiere di un gioco gradevole ma classificatosi all’ottavo posto fuori dalle coppe e che oggi incontrerà il Bologna per liberarsi del contratto fino al 2027. Italiano si sente in pole. La scelta spetta ad Aurelio De Laurentiis (Manna ha già votato Max). 

Maurizio Sarri ieri ha risolto consensualmente l’accordo con la Lazio dove sta per arrivare Rino Gattuso. Il Comandante Sarri a Bergamo non troverà il ds Tony D’Amico che raggiungerà Gasperini alla Roma e neanche Ederson. Il tuttocampista sta per trasferirsi al Manchester United per 45 milioni. Contratto da cinque anni da 5 milioni a stagione. L’ennesimo capolavoro dei Percassi.

28 maggio 2026, 07:07 - Aggiornata il 28 maggio 2026 , 07:08

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