Économie

L’Istat: occupazione record al 63,1% Ma l’inflazione non si ferma: su al 3,2%. E l’Ue promuove l’Italia

L’Istat: occupazione record al 63,1% Ma l’inflazione non si ferma: su al 3,2%. E l’Ue promuove l’Italia

Pil in crescita oltre le stime e boom di occupati con 269 mila nuovi occupati in un anno, «un record storico» dice Giorgia Meloni. E poi la promozione della Commissione europea all’Italia perché «ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l’evasione fiscale e sostengono la sostenibilità di bilancio». Per l’economia italiana molte luci contenute nei report dell’Istat su conti pubblici e occupazione.

Il prodotto interno lordo cresce più delle stime sul primo trimestre 2026 diffuse dall’Istituto a fine aprile, ha dovuto rivederle al rialzo: nel mese di maggio la crescita è stata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente portando l’indice a +0,8% rispetto al 2025. Piccoli passi (la stima di fine aprile prevedeva +0,2% e + 0,7%), ma che registrano dal lato della domanda molti segni più: dagli investimenti (+0,7%) ai consumi finali (+0,4%), dai servizi (+0,4%) alla spesa delle famiglie (+0,5%) fino all’exploit dell’export con +2,2%. Negativi invece import (-0,7%) e agricoltura (-0,5%). Stabile l’industria: +0,1%. Nell’area Euro, il Pil segna +0,1% rispetto al trimestre precedente e +0,8% rispetto ad un anno fa. Stazionaria la Francia, +0,3 e +0,6 (sul trimestre) per Germania e Spagna che rispetto al 2025 registra una crescita del 2,7% (+0,4% per Germania, +1,1% in Francia).

Positiva anche l’occupazione. In aprile gli occupati, rispetto all’aprile 2025, sono 269 mila in più (+1,1%), con il tasso di occupazione che sale al 63,1%, e quello di disoccupazione scende al 5,1%. Giù anche il tasso di inattività - 33,4% - ma c’è sempre una persona su 3 che non ha un’occupazione e neanche la cerca. Da marzo ci sono 123 mila occupati in più, ma nella fascia 35-49 anni crescono anche i disoccupati che su base annuale vedono 158 mila occupati in meno. Meno 40 mila occupati rispetto all’aprile 2025 anche tra i 15-24 anni. Crescono, molto, gli over 50: +419 mila unità. «Non c’erano mai state così tante persone al lavoro», esulta sui social la presidente del Consiglio, e attacca: «La sinistra ha sempre detto di voler combattere il precariato. La destra lo sta facendo».

In tutti questi numeri positivi c’è però un’ombra che non può non preoccupare: l’inflazione nel mese di maggio ha sfondato il 3% toccando il +3,2% rispetto ad un anno fa, +0,4% rispetto ad aprile. Colpa soprattutto delle «tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati», spiega l’Istat. Il carrello della spesa resta al 2,3% ma aumentano del 4,5% (in un anno) i beni ad alta frequenza di acquisto e preoccupano le associazioni dei consumatori, secondo cui i rialzi «stellari» potrebbero costare oltre mille euro a famiglia.

E però poi c’è la Commissione Ue che, nell’Analisi sugli squilibri macroeconomici, promuove l’Italia. Giudizio positivo sulla lotta all’evasione «con un sistema completo di compliance fiscale digitale»: «attesi ulteriori miglioramenti nella riscossione nel medio termine». Lodi alle banche che «hanno continuato a rafforzarsi» e presentano «forte redditività, capitalizzazione e liquidità». E ai «livelli record» del mercato del lavoro. Bene poi i «progressi nell’attuazione di riforme favorevoli alla crescita». Tutti fattori che, secondo Bruxelles, «sembrano mirare a creare le condizioni per una crescita più rapida della produttività».

30 mag 2026 | 07:00

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