Politica

Oliver Stone cittadino onorario e laureato a Ferrara

Oliver Stone cittadino onorario e laureato a Ferrara

Non era mai stato a Ferrara prima di oggi, ma il grande cinema italiano - da Antonioni a Bertolucci passando da De Sica e Risi - è tra le sue più grandi passioni. Il regista premio Oscar Oliver Stone inaugura la rassegna che la città gli dedica, "Oliver Stone a Ferrara", con sei giorni di incontri, dialoghi con il pubblico e proiezioni gratuite.
    Prima dell'inizio ufficiale della rassegna, Stone ha incontrato la stampa al teatro comunale di Ferrara e ha raccontato il suo apprezzamento per l'Italia e in particolare per la città di Ferrara, che gli conferirà la cittadinanza onoraria, mentre dall'Università riceverà la laurea magistrale ad honorem.
    "È un sogno per ognuno di noi e per la nostra città - ha detto il sindaco Alan Fabbri - oltre che un mio sogno personale, dal momento che sono cresciuto con i film di Oliver Stone". Il regista si è detto "emozionato" da queste parole e ha sottolineato che, in effetti, "l'età che va dai sedici ai vent'anni è la migliore" per vedere i suoi film. Ha poi ringraziato il sindaco aggiungendo: "Ieri ho consumato la mia cena migliore da tanto tempo" Erano presenti tra gli altri anche l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli, la giornalista Silvia Bizio, il professore Alberto Boschi e la rettrice dell'Università di Ferrara Laura Ramaciotti che ha detto: "Con il riconoscimento della laurea ad honorem il nostro Ateneo rende omaggio a una straordinaria carriera artistica e professionale che, insieme a un percorso intellettuale e civile, ha attraversato cinema, storia, politica e cultura, offrendo al pubblico prospettive e interpretazioni capaci di alimentare il confronto e il pensiero critico".
    Il pensiero critico rappresenta, d'altra parte, un elemento fondamentale per Stone: "In Italia - ha detto - noto un maggiore spirito critico rispetto al mio paese, c'è più voglia di indagare, di cercare di capire e di andare fino in fondo. Io invece mi trovo in un paese in cui la gente si accontenta di ciò che viene propinato, fermandosi alla superficie delle cose".
    Il regista ha anche criticato le minacce alla libertà di espressione cinematografica negli Stati Uniti, parlando di pressioni sui film che vengono prodotti, con produttori cinematografici che vengono spesso limitati "e quindi è difficile rompere gli schemi e parlare fuori dalla realtà che viene normalmente raccontata". Nella platea, composta da esponenti delle istituzioni, esperti del settore e giornalisti, era presente anche l'attore Matthew Modine noto soprattutto per il suo ruolo di soldato Jocker in Full Metal Jacket, che entrando nel teatro ha detto, scherzando, "sono disarmato, non ho armi, nel caso lo temeste dal momento che sono americano".
    "Ferrara è una città del cinema - ha poi osservato Silvia Bizio - e il cinema preferito di Stone è quello italiano, soprattutto di Antonioni, De Sica, Germi... Stone è un grande culture del cinema italiano, e questo sembrava proprio il binomio perfetto". L'idea della città di Ferrara, ha spiegato ancora, è nata un anno fa grazie a Pietro Ricci, presidente del fan club of Italy di Kevin Costner.
    Il primo appuntamento che apre ufficialmente la rassegna è questo pomeriggio alle 17 al Teatro comunale, dove Stone dialoga con il pubblico sul palco alla presenza del sindaco Alan Fabbri, di Marco Gulinelli, dell'attore Matthew Modine e ancora di Silvia Bizio. Seguirà la proiezione del film thriller "Jfk - Un caso ancora aperto".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potresti esserti perso