Économie

Artsana, il rilancio: sì delle banche e azionisti. Piano da 673 milioni

Artsana, il rilancio: sì delle banche e azionisti. Piano da 673 milioni

Artsana, leader nei prodotti per la cura dei bambini e proprietaria di marchi come Chicco, Prénatal, Toys Center e Fiocchi di Riso, rifinanzia il debito e punta a una nuova fase di crescita. La società di Grandate (CO), fondata nel 1946 e partecipata al 40% dalla famiglia Catelli e al 60% da Investindustrial, ha finalizzato un accordo da 415 milioni di euro con il sistema bancario per il rafforzamento e il rinnovo delle linee di credito (operazione nella quale è stata assistita da Lazard, Chiomenti e Paul Weiss). A questo si accompagna un intervento di rafforzamento patrimoniale da parte degli azionisti pari a 258 milioni di euro. L’indebitamento a fine 2025 post aumento di capitale si riduce a 177 milioni. «Leggo questa operazione come un atto di fiducia molto importante da parte di soci e banche», afferma l’amministratore delegato Alberto Rivolta. «Il piano convince perché punta sul rilancio del prodotto e sull’internazionalizzazione. Dopo questa manovra, Artsana dispone di una struttura finanziaria in grado di sostenerne pienamente l’esecuzione».

Il nuovo assetto finanziario accompagna un piano industriale che punta al breakeven nel 2027. Il 2025 si è chiuso con un fatturato pari a 1,27 miliardi , una redditività in linea con l’anno precedente e una perdita di 2 milioni, in miglioramento del 36% rispetto all’esercizio precedente al netto delle poste straordinarie. Il gruppo, con 5.800 dipendenti e presenza in oltre 120 Paesi, affronta anche il contesto della denatalità nei mercati maturi, che spinge la strategia verso una maggiore diversificazione. «Siamo presenti in India e in Messico, dove cresciamo a doppia cifra anno su anno», afferma il ceo, che punta anche ad andare oltre il perimetro tradizionale dell’infanzia. «Nel Dna di Artsana c’è sicuramente il bambino, che rimane il cuore della nostra strategia, ma c’è anche una componente di attenzione alla famiglia a 360 gradi che sarà importante per il prossimo futuro». In quest’ottica si inserisce la strategia di diversificazione verso il “beyond baby” e la cura della persona. È il caso di Fiocchi di Riso, nato nella cosmetica infantile e oggi progressivamente esteso anche all’igiene femminile e al wellness, con una crescita del 10% registrata nell’ultimo anno.

Il nuovo piano industriale si sviluppa attorno a due direttrici principali: centralità del prodotto e rafforzamento internazionale. Nel 2025 il business internazionale ha rappresentato circa il 40% del fatturato del gruppo (Emea 60%, Americhe 30%, resto Far East e altri mercati).
Il primo trimestre del 2026 conferma questa traiettoria: India (+7%), Messico (+8%) e Stati Uniti (+6%) guidano la crescita. «Siamo presenti in oltre 120 Paesi e vogliamo focalizzarci sulle aree a maggiore potenziale», osserva Rivolta. «India, Messico e Nord America ci offrono non solo opportunità di sviluppo ma anche un osservatorio privilegiato sui nuovi bisogni dei consumatori». Accanto al prodotto e all’internazionalizzazione, il terzo asse strategico è l’omnicanalità. Il fatturato digitale del gruppo è cresciuto del 13,2% nel 2025 e ha accelerato ulteriormente nel primo trimestre 2026, segnando un incremento del 26%. «A fine piano mi immagino un’azienda più solida, più innovativa e molto più internazionale rispetto a oggi», conclude Rivolta.

Vous avez peut-être manqué