Économie

Ferrari Luce, Elkann: «Abbiamo voluto osare, con coraggio e tecnologia»

Ferrari Luce, Elkann: «Abbiamo voluto osare, con coraggio e tecnologia»

Accostare le parole Ferrari ed elettrico poteva sembrare un azzardo. Eppure John Elkann ha fortemente voluto la Luce. «È importante che Ferrari in ogni momento riesca a interpretare il domani in un modo coraggioso — spiega il presidente di Ferrari — e cerchi di fare quello che non è mai stato fatto. Il progetto è partito cinque anni fa: vivevamo la fase di insicurezza del Covid e, per noi, è stato importante ancorarci alla certezza di voler contribuire al futuro con qualcosa di innovativo, non necessariamente un’auto elettrica. Così abbiamo usato tutto l’arsenale di tecnologia che oggi esiste».

Ed è nata Luce. Ma come la prenderanno i puristi?
«Per noi è importante offrire Ferrari diverse per clienti e per momenti differenti. Per questo ci sarà chi si appassionerà e chi sarà più scettico.
Ma penso anche che riusciremo ad avvicinare chi non avrebbe mai immaginato di acquistare una Ferrari».

Il collettivo di designer Lovefrom lo ha cercato lei?
«Sono stati grandissimi partner in un esercizio non facile. Però è una scelta che ha pagato e ha permesso a tutti di imparare e di stimolarsi a fare meglio. Tutto quello che abbiamo realizzato insieme nasceva da esigenze funzionali: l’obiettivo non era necessariamente fare la macchina più bella, ma la Ferrari più performante possibile, usando il design per farlo».

Marchi importanti hanno puntato forte sull’elettrico, ma non hanno (ancora) avuto successo. Perché Ferrari dovrebbe farcela?
«C’è stata una tendenza nel design a fare auto elettriche rassicurando che, nonostante fossero elettriche, rimanevano macchine, come se ci fosse una contrapposizione. Noi abbiamo avuto la fortuna di non sentirci obbligati a realizzarla, ma di aver scelto di farla e di farla oggi perché possiamo, grazie a tutte queste tecnologie».

E così avete potuto osare.
Anche i cinesi stanno facendo supercar elettriche...
«Se la concorrenza va avanti è più stimolante, perché ti permette di avere maggiori possibilità dunque c’è progresso. Finché riusciremo a fare cose molto difficili, che altri non possono fare, avremo un vantaggio. Questo poi si deve abbinare a un mercato che apprezza. La forza di Ferrari è nel modo di concepire, nell’ingegneria, nella componentistica, nella stessa manifattura: quella che abbiamo a Maranello è una forma d’artigianato elevato».

Oltre il 90 percento delle Ferrari prodotte è ancora su strada. Luce potrà avere un lungo futuro?
«Anche per questo abbiamo lavorato per far sì che le batterie possano essere cambiate e per mitigare il tema dell’obsolescenza tecnologica. Così, chi è bambino oggi e vede questa astronave su ruote quando sarà grande potrà immaginare di possederla. L’abbiamo creata pensando ai collezionisti di domani».

26 mag 2026 | 14:57

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