Economia

Samsung, 80 miliardi di utili nel trimestre: il record assoluto per un’azienda tech, ecco come ci è riuscita

Samsung, 80 miliardi di utili nel trimestre: il record assoluto per un’azienda tech, ecco come ci è riuscita

Il gruppo sudcoreano Samsung ha realizzato 80 miliardi di dollari di profitti netti fra luglio e settembre, nove volte di più che nello stesso periodo del 2025. Si tratta del dato trimestrale più alto di sempre per un’azienda tecnologica ed è dovuto soprattutto al boom della domanda dei chip di memoria, piccole componenti indispensabili per l’intelligenza artificiale. Per un confronto, la banca italiana UniCredit conta di raggiungere utili per 11 miliardi di euro nell’intero 2026.

I chip di memoria servono a immagazzinare, gestire e trasferire velocemente grandi quantità di dati. Sul mercato da anni e sino a qualche mese fa relativamente economici, negli ultimi tempi questi semiconduttori sono diventati pressoché introvabili. Il boom dell’intelligenza artificiale ne ha fatto esplodere la domanda e, di conseguenza, i prezzi e i tempi di consegna. Secondo JpMorgan, il costo dei cosiddetti chip Dram è destinato ad aumentare del 400% entro la fine del 2026 rispetto alla base del 2024.

Questo boom di ordini sta gonfiando i conti di tutti i produttori di chip di memoria, consentendo loro di fissare i prezzi a loro piacimento. Da qui l’incremento esponenziale degli utili di Samsung che sono aumentati di nove volte, a un ritmo di gran lunga superiore ai ricavi (145 miliardi, in salita «solo» del 126%). Ciononostante, il mercato si aspettava addirittura di più dal colosso sudcoreano e, dopo la pubblicazione dei conti, le azioni Samsung hanno perso il 2,4% alla Borsa di Seul, restando comunque di oltre il 100% al di sopra del prezzo di inizio anno, per una capitalizzazione di quasi 1300 miliardi. 

Gli analisti, tuttavia, prevedono che il boom di Samsung e delle altre aziende di chip proseguirà per tutto il 2027 grazie al persistente squilibrio fra domanda e offerta di chip di memoria. Dal 2028 in poi, tuttavia, dovrebbero entrare a regime gli investimenti sull’aumento della produzione, riducendo questo divario e, quindi, i prezzi dei semiconduttori. Al contempo, nuovi concorrenti stanno entrando sul mercato dalla Cina, minacciando di scalfire con i loro prezzi più bassi non solo l’oligopolio delle aziende sudcoreane Samsung e Sk Hynix ma anche i loro straordinari profitti.

8 ottobre 2026, 11:18 - Aggiornata il 8 ottobre 2026 , 11:21

Potresti esserti perso