Il governo, attraverso Cassa depositi e prestiti, sta «considerando di ricomprare la piattaforma per il trading dei bond Mts da Euronext». Lo ha anticipato mercoledì 7 ottobre l’agenzia di stampa Bloomberg , secondo la quale «il negoziato riflette il timore della premier Giorgia Meloni di perdere il controllo su un elemento chiave dell’economia italiana, in particolare il mercato dei bond, ora che l’Unione europea promuove un’integrazione dei mercati».
Secondo l’ipotesi allo studio del governo, e finora non confermata da Cdp, Cassa depositi e prestiti potrebbe acquistare il 63% di Mts a una valutazione di circa 600 milioni di euro. Secondo un portavoce di Euronext ( in foto l’ad Stéphan Boujnah ), «Mts è un asset strategico e restiamo pienamente impegnati nel continuare il suo sviluppo all’interno del gruppo».
Cdp rileverebbe la quota del 63% detenuta da Euronext in Mts - scrive Bloomberg - , il restante 37% è detenuto da altri azionisti, tra i quali un consorzio di importanti banche e la stessa Borsa Italiana. Uno dei principali ostacoli potrebbe essere il prezzo. La partecipazione di Euronext avrebbe un valore di circa 600 milioni di euro. «Meloni ha insistito sulla necessità di conservare in Italia alcuni strumenti di supervisione, anche alla luce dell’elevato debito pubblico del Paese. Le turbolenze sui mercati obbligazionari hanno rafforzato questa posizione», conclude Bloomberg.
Il Mercato telematico all'ingrosso di titoli di Stato (MTS) fu creato nel 1988 grazie alla collaborazione fra Banca d'Italia, ministero del Tesoro e intermediari per aumentare la liquidità del mercato dei titoli di Stato italiani e contribuire così a ridurre il costo del debito pubblico. È un mercato secondario dove vengono negoziati all’ingrosso grandi quantitativi di titoli emessi dal Tesoro italiano, da Stati esteri e garantiti dallo Stato, quotati e non quotati in Borsa. Nel 2025 ha gestito volumi di transazioni giornaliere superiori a 265 miliardi di euro nella sua gestione di piattaforme elettroniche regolamentate e servizi di dati di mercato per il mercato europeo a reddito fisso.
L’operazione rientra nella strategia del governo Meloni di mantenere il controllo italiano su alcune infrastrutture considerate strategiche per l’economia nazionale. E il mercato dei titoli di Stato, per la sua relazione con la sostenibilità e la gestione del debito pubblico, rientra tra queste infrastrutture.
Sullo sfondo ci sono la possibile aggregazione delle attività di Euronext con Deutsche Borse e i timori per quello che questa operazione potrebbe implicare sul fronte della gestione del debito, viste le differenze tra Italia e Francia da un lato e Germania dall’altro.
8 ottobre 2026, 10:08 - Aggiornata il 8 ottobre 2026 , 10:14