Il presidente russo Vladimir Putin ha autorizzato la riorganizzazione di Ao Unicredit Bank attraverso lo scorporo di una nuova società. Il decreto consente di procedere alla separazione e precisa che non sono richiesti altri permessi, approvazioni o consensi in base alla legislazione russa per portare avanti le operazioni indicate, ha spiegato l’agenzia Tass che ha pubblicato una copia del provvedimento.
A maggio la banca guidata da Andrea Orcel aveva firmato un accordo non vincolante per la cessione di parte delle attività di Ao Bank, la sua controllata nel Paese, a un investitore emiratino. Al completamento dell’operazione, l’istituto di Piazza Gae Aulenti deterrà il 100% della «New Bank», mentre il fondo arabo il 100% della «Remaining Bank».
In questo modo Unicredit accelera il processo di disimpegno delle attività del gruppo in Russia, che resteranno concentrate principalmente sui pagamenti internazionali in euro e dollari per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni. La riorganizzazione e la vendita richiedevano l'approvazione presidenziale in base alle restrizioni russe sulle operazioni che coinvolgono attività di proprietà di investitori provenienti da paesi considerati ostili da Mosca. Unicredit è stata a lungo una delle maggiori banche occidentali in Russia, insieme all'austriaca Raiffeisen e all'ungherese Otp, mantenendo le proprie attività anche dopo l'invasione dell'Ucraina, nonostante le pressioni delle autorità di regolamentazione europee affinché si ritirasse dal Paese.
L'operazione, il cui perfezionamento è atteso nel primo semestre del 2027, non avrà impatti sugli obiettivi di utile netto del piano al 2030, in quanto eventuali fattori negativi aggiuntivi rispetto a quelli già incorporati saranno compensati. Il closing dipenderà dalla stipula di un accordo vincolante, dalla separazione delle attività in Russia e dall'ottenimento dell'approvazione da parte delle autorità di regolamentazione competenti. È stimato che l'operazione generi un beneficio complessivo sul capitale di circa 35 punti base. A dicembre la banca milanese aveva venduto a Pr-Leasing tutto il portafoglio a lungo termine della sua controllata moscovita Unicredit-Leasing con contratti per 33,5 milioni di euro. Dall’inizio della guerra in Ucraina, i finanziamenti transfrontalieri contabilizzati dalla capogruppo UniCredit spa verso soggetti russi si sono ridotti del 94%.
6 ott 2026 | 18:24