Tanto tuonò che piovve. Alla fine, il fatidico passo indietro è avvenuto. Warren Buffett ha lasciato la presidenza di Berkshire Hathaway e nominato il figlio Howard (73 anni) al suo posto, in quella che è l’ultima rivoluzione da quando Greg Abel è diventato amministratore delegato del gruppo. «Greg guida la società, Howard ne conserverà la cultura e i valori», ha scritto Buffett nella lettera agli azionisti per annunciare il cambio.
«Essere presidente è stato un privilegio che non ho mai ritenuto scontato. Il tempo però vince sempre, anche se con me è stato generoso», ha aggiunto facendo riferimento ai suoi 96 anni di età.
Il miliardario — che con i suoi 142 miliardi di dollari di patrimonio è appena entrato nella top ten Forbes dei più ricchi al mondo superando il fondatore di Zara Amancio Ortega — assumerà il ruolo di presidente emerito e resterà nel consiglio di Berkshire, il colosso che ha creato e guidato negli ultimi sessanta anni partendo da una società tessile e che ora è diventato un gigante da mille miliardi di dollari.
Il motto è stato semplice: «Essere prudenti quando gli altri sono avidi e essere avidi solo quando gli altri sono spaventati». In altre parole, ignorare le mode e cercare aziende sottovalutate in cui investire a lungo termine.
All’inizio del 2026, Buffett aveva già ceduto il ruolo di amministratore delegato ad Abel, mantenendo fino ai giorni scorsi la presidenza. Berkshire Hathaway possiede un portafoglio azionario che supera i 300 miliardi di dollari ed è una delle poche aziende con una capitalizzazione superiore a 1.000 miliardi di dollari. Vanta partecipazioni in colossi come Apple, Alphabet, BYD e American Express.
Al netto del suo patrimonio eccezionale, l’«Oracolo di Omaha» è la figura che ha maggiormente influenzato diverse generazioni di investitori grazie alla sua abilità nel valutare le aziende. Fondamentale per la sua formazione fu l’incontro con Benjamin Graham alla Columbia University di New York. È nato il 30 agosto 1930 a Omaha, Nebraska, secondo di tre figli e unico maschio del deputato Howard Buffett e della moglie, Leila. Nel 1942, suo padre fu eletto per il primo di quattro mandati al Congresso degli Stati Uniti e si trasferì con la famiglia a Washington. Warren terminò la scuola elementare, frequentò la Alice Deal Junior High School e si diplomò nel 1947. Dopo aver terminato il liceo e aver avuto successo con le sue attività imprenditoriali e di investimento pensò di saltare l’università per dedicarsi direttamente agli affari, ma poi su pressione del padre si iscrisse alla Wharton School. Successivamente si trasferì all’Università Lincoln del Nebraska, dove si laureò in amministrazione aziendale con specializzazione in gestione degli investimenti.
Dopo essere stato rifiutato dalla Harvard Business School nella primavera del 1950, si è iscritto alla Columbia avendo saputo che il professore e analista finanziario Benjamin Graham insegnava lì. Ha un Master of Science in Economia. Nel 1956 ha creato la Buffett Partnership. La sua società di investimenti ha acquisito il produttore tessile Berkshire Hathaway, applicando il nome a una holding diversificata. Buffett divenne presidente e azionista di maggioranza della società nel 1970. È stato definito l’Oracolo di Omaha dai media globali a causa di una fortuna enorme derivata dal suo successo negli investimenti.
Le idee di base dell’investimento sono considerare le azioni come un business, sfruttare le fluttuazioni del mercato e cercare un margine di sicurezza. Dopo aver lasciato la Grande Mela nel 1956 per tornare a Omaha, ha acquistato le prime azioni della Berkshire Hathaway, un’azienda tessile in declino, ad un prezzo di circa 8 dollari per azione. Analizzando i bilanci della società, come insegnatogli da Graham, si era accorto che il valore degli asset netti per titolo superava il prezzo di mercato. Nel 1965 Buffett ne assunse il controllo azionario. Invece di reinvestire nel settore tessile gli utili derivanti dai tagli dei costi, iniziò ad acquistare titoli e compagnie assicurative.
Ma torniamo al neopresidente. Howard siede nel consiglio di amministrazione di Berkshire da 30 anni e quindi ha sempre avuto un posto in prima fila nel vedere come suo padre ha costruito la società. Secondo alcuni critici e investitori, il figlio non ha il curriculum standard per essere presidente di un conglomerato come Berkshire, pur avendo esperienza sul funzionamento dei cda, essendo stato consigliere della Coca Cola. Il neopresidente si sente però preparato per il compito che lo aspetta.
Buffett ha spiegato chiaramente perché ha scelto Howie: «Lo ottiene perché è mio figlio», aggiungendo di essere «veramente fortunato nel potersi fidare di tutti e tre gli eredi». «Mi sento pronto per questo incarico perché mio padre mi ha insegnato e preparato» ha dichiarato Howie. L’oracolo di Omaha ha anche chiarito che i suoi figli non riceveranno la maggior parte della sua fortuna. Insieme agli altri due fratelli, Susie, 71 anni, e Peter, 66 anni, Howie avrà il compito di destinare 140 miliardi a scopi filantropici. Il gruppo è una rarità tra le aziende americane, una holding che è riuscita a mantenere la sua unicità.