Aumenti medi di 560 euro (lordi) al mese. Riconoscimenti dell’esperienza professionale (dal terzo anno). Welfare aziendale e supporto psicologico e patrocinio legale in caso di aggressioni. Si chiude oggi all’Aran il rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 dell’area dirigenziale della Sanità che include dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie pari a circa 138 mila persone. L’intesa è stata raggiunta con l’accordo di tutti i sindacati.
La firma arriva a distanza di pochi mesi dal via libera definitivo del precedente contratto 2022-2024, sottoscritto all’Aran il 27 febbraio scorso. Si tratta del primo rinnovo del triennio ’25-27 di un’area dirigenziale pubblica. «Con questo accordo - dice il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo - valorizziamo le professionalità e riconosciamo le responsabilità di chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento del Servizio sanitario nazionale». Questo rinnovo, aggiunge, «unito a quello precedente arrivato un anno fa, mette in tasca del personale medico della sanità pubblica italiana incrementi mensili superiori a 1000 euro».
Le risorse complessive a disposizione sono di 968 milioni euro e prevedono aumenti progressivi: l’ultimo passaggio pari al 33% dell’incremento complessivo scatterà dal primo gennaio 2027. L’accordo riguarda circa 120 mila medici e 17 mila dirigenti sanitari non medici, tra i quali biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie.
7 ott 2026 | 12:45